FIAT: Fabbrica Italiana Autarchica Torino

Publicato il 05/05/2005 Letto 39 volte

Sono rimasto perplesso di fronte alla nuova campagna della FIAT anche se stando all'adagio ''nomen omen'' cosa bisognerebbe aspettarsi dalla Fabbrica Italiana Automoboli Torino?


Quale altro messaggio potrebbe emergere dalla nuova campagna dove sentiamo rivolgerci il "merci" dei francesi, il "danke" dei tedeschi o "l'arigato" dei giapponesi per le scelete che fatte come acquirenti "esterofili"? Se non un po' di autarchia D.O.C.!


Anche se il responsabile comunicazione dell'azienda torinese sottolinea che "La campagna istituzionale manda agli italiani un messaggio semplice e chiaro: credere in quello che facciamo, metterci alla prova."


Non si trovano commenti sul fatto che il messaggio faccia leva sul sentimento nazionale offeso (alla base di ogni delirio autarchico) e su quel ben noto senso di colpa di retaggio cattolico che in italia e' sempre un buon collante.


Nessuno inoltre sembra notare si danno risposte obsolete se non deliranti di fronte ad una crisi dovuta al semplice fatto che, alla base della stagnazione nelle aree tradizionalmente forti (Europa occidentale, del Nordamerica e del Giappone) vi e' un mercato che si basa sulla sostituzione, non certo nell'espansione.


Dove gia' circolano un vettura ogni 1,5-2 iscritti all'anagrafe non sarebbe piu' intelligente innovare magari verso motori basati su fonti rinnovabili?


Ma un po' autarchia costa meno, chissa' se rende meglio?!?



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