40 anni fà Giuseppe Pinelli morì
innocente mentre era nella questura di Milano, trattenuto per
accertamenti in seguito alla esplosione di una bomba a piazza
Fontana, sottoposto ad interrogatorio da parte di Antonino Allegra e
del commissario Luigi Calabresi, oltre che tre sottufficiali della
polizia in forza all'Ufficio Politico, un agente, ed un ufficiale dei
carabinieri.
Con sentenza del 27 ottobre 1975
Gerardo D'Ambrosio definì la causa della morte un "MALORE
ATTIVO", un malore che avrebbe provocato un involontario balzo
del Pinelli dalla finestra della Questura e assolse il commissario
Calabresi e gli altri uomini della questura milanese.
Di recente, grazie anche al libro (che
non ho letto) di Calabresi figlio mi son trovato a discutere della
figura di Calabresi padre, medaglia d'oro al Merito Civile alla
memoria, con persone amiche che poco o nulla sapevano di Pinelli a
cui mai è stato riconosciuto nulla e la cui lapide in piazza fontana
è da qualche anno "sotto sfratto".
(Continua)