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Casa Pound, Casaggì e la Firenze per bene

Posted: dicembre 18th, 2011 | Author: | Filed under: Ex post | Tags: , | Commenti disabilitati su Casa Pound, Casaggì e la Firenze per bene

In queste ore la città di Firenze ma non solo è attraversata da un rigurgito antirazzista, dopo la caccia all’uomo del 14 dicembre 2011 quando un 50enne, fascista del terzo millennio, ha ucciso due senegalesi e ferito gravemente altri tre, prima di spararsi.

I giornali sono pieni di profili del “mostro” e la pubblica opinione si solleva contro organizzazioni variamente neofasciste, fascisti del terzo millennio di Casa Pound si trovano nel centro del mirino ma la furia cieca non deve far confondere tra blatte, topi di fogna ed altri abitanti del sottosuolo.

Il vizio della memoria mi porta a pubblicare qui a fianco l’orrido manifesto dello scorso agosto che invece di commemorare la liberazione di Firenze, inneggiava ai franchi tiratori; la firma in calce al manifesto è molto importante e riporta “Casaggì Firenze”.

Per i non toscani il “caso” Casaggì merita due parole in più, infatti si tratta di un esperimento che ha cercato di imitare da sempre Casa Pound ma senza mai staccarsi dai partiti di riferimenti (AN prima e PdL poi).

Non è un caso se la voce wikipedia di Casaggì fa riferimento ad Azione Giovani il movimento ufficiale dei giovani di Alleanza Nazionale; il punto è che la destra italica non ha mai smesso di giocare con le nostalgie del ventennio ed il rapporto dei vari fascismi del terzo millennio con il potere politico è una cosa nota chiunque sappia osservare.

Il problema è che quando poi “ci scappa il morto” son tutti pronti a prendere le distanze, se non a dichiarare che anzi sono “valide alternative alla violenza” ma basta consultare archive.org, che consente di salvare il passato di internet, per vedere a come in questa pagina che le affinità tra Casa Pound e la giovane destra di Firenze ci fossero e come.

Non stupisca che il sindacone di Firenze, il PD e gli organi di stampa si guardino bene dal mettere alle strette gli espoenti di Casaggì, magari ricordando loro posizizioni più meno recenti… la Firenze per bene ha bisogno di un mostro e non vuole certo cercarlo tra i suoi “migliori” rampolli!


Il nodo scorsoio dei 35 anni

Posted: dicembre 6th, 2011 | Author: | Filed under: note a margine | Tags: | Commenti disabilitati su Il nodo scorsoio dei 35 anni

35 anni nell’Italia del 2011 non è solo un età ma sembra diventare lo spartiacque tra sommersi e (potenzialmente) salvati.

35 anni è il limite massimo per essere assunti in azienda con le agevolazioni previste dalla manovra Monti ma è anche il limite oltre il quale chi ha dovuto scegliere obtorto collo il lavoro autonomo, leggi finti autonomi ma veri precari, dovrà rinunciare al regime agevolato, noto come “dei minimi”.

Insomma non avere un posto a tempo indeterminato oppure una attività solida ed avviata ed aver superato la soglia dei 35 anni equivale ad appartenere, volenti o meno, a quella generazione che è ufficialmente fuori dalla politica economica.

Probabilmente ho una percezione sbagliata della realtà ma dal mio punto di vista gli over 35 assunti a tempo indeterminato oppure professionisti che possono permettersi una vera partita IVA sono delle mosche bianche.

Chi governa deve avere dei dati reali diversi dalle mie impressioni oppure conta che oramai, superata un certa età arrangiandosi, si stia comodi nella posizione dell’appeso oppure semplicemente gli over 35 sono un pezzo di società a perdere… Nel senso che si da per scontato che migrino, si arrangino, entrino o rientrino nel mondo del lavoro sommerso o del non lavoro,  ma comunque non sono un problema all’ordine del giorno.

Come se il precariato fosse, come la gioventù, una situazione transitoria che ad un certo punto passa, ma se il punto invece fosse che non c’è nulla da perdere se non la propria corda?