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Bianciardi a pugno chiuso

Posted: 27 Novembre, 2008 | Author: | Filed under: note a margine | 3 Comments »

Bianciardi a pugno chiusoChi ha sfogliato una fanzine od una rivista più o meno autoprodotta, non serve essere nato prima del 1980, forse avrà notato la formula che recita: Supplemento a “Stampa alternativa“, direttore responsabile Marcello Baraghini, autorizzazione del Tribunale di Roma numero…. una parvenza
di legalità che permette di stampare e diffondere pernsieri per l’appunto alternativi.

Marcello Baraghini è il fondatore e motore della casa editrice Stampa Alternativa – Nuovi Equilibri (quelli dei millelire).

In questi giorni in seguito all’impegno per la diffusione, per altro ricca di polemiche e baruffe molto locali, dell’opera di Luciano Bianciardi (nella foto ironico ed a pugno chiuso) sul blog Riaprire il fuoco Baraghini ha affermato a più riprese che non trova nulla di disdicevole nell’andare a presentare l’opera di Binaciardi e l’edizione dei Bianciardini (liberamente scaricabili dal web) anche presso Casa Pound

 

Ovviamente questa posizione ha suscitato e suscita polemiche che Baraghini,da astuto editore, sta ingnorando tuttavia le posizioni "favorevoli", che esplico con l’esempio di catrafuse di "domicilio coatto della
ragione
", sembrano ingorare più o meno scentemente cosa rapresenti l’area di cui Casa Pound è giuda ed espressione.

Un movimento di estrema destra che forte degli screzi post-elettorali, anche grazie a Blocco studentesco, stanno facendo una operazione capillare di presenza sia violenta (cinghiamattanza in Piazza Navona), sia simbolica (applicano molte ricette per il caos ispirate al manuale di resistenza urbana della Crimeth.inc), sia territoriale con l’apertura delle varie case pound in giro per l’Italia.

Insomma non sono dei pinco pallini da circolo letterario ma dei newnazi, cosa diversa dai nostalgici  de La Destra ed in parte dai neonazi legati a Forza Nuova… magari Baraghini ci stupirà andando alla serata "imbottito di tritolo" ma conoscendolo temo che la mossa di andare sia frutto di un mix di
varie cose da cui volutamente si tiene fuori l’aspetto strettamente politico e simbolico e per un editore che vuol essere anche un intelletuale rappresenta una scelta grave.

Non c’è libertà senza valori ed i valori del progetto Casa Pound sono quelli del dio-patria-famiglia e non possono essere sorvolati con roboanti frasi tipo: "la vita è anche letteratura, anzi la Letteratura è Vita".

Tra le altre cose Baraghini in quanto a flirtare con sordidi soggetti arriva quanto meno secondo e temo non ultimo!

Ricordo che nel 2003 Angelo Quattrocchi, editore e fondatore della Malatempora, insieme Domenico de Simone non si vergognarono di partecipare al convegno dal titolo "I nemici del capitale a convegno" organizzato dalla Comunità Politica di Avanguardia e da allora non compro più i libri di questo editore.

Il boicottaggio é il mio unico strumento per ricordare ad un editore libero pensatore di cui mi son fidato ed a cui la mia "comuità" si è affidata che ha superato il limite e che non voglio assecondarlo e mentre valuto il futuro del mio personale rapporto con Stampa Alternativa rifletto sul fatto che i libri di Bianciardi li stampano, putroppo o per fortuna, anche altri editori che si limitano a fare il business invece di fare
"Letteratura".


3 Comments on “Bianciardi a pugno chiuso”

  1. 1 EM said at 3:44 pm on 28 Novembre, 2008:

    Abbiamo usato la tua foto per far crescere la protesta anche attraverso il tanto odiato FB
    http://www.facebook.com/group.php?gid=15877514979

  2. 2 lariccia said at 1:13 pm on 29 Novembre, 2008:

    Qui http://firmiamo.it/lettera-aperta-baraghini il testo della lettera aperta a Marcello Baraghini, qui http://firmiamo.it/…ion/lettera-aperta-baraghini la possibilità di firmarla. E per quel che serve (ma il silenzio è peggio), facciamolo in tanti.

  3. 3 stampalternativa said at 6:42 pm on 8 Dicembre, 2008:

    Marcello Baraghini ha scritto:

    “Mi vedo costretto a disdire la mia partecipazione all’incontro del 10 dicembre. Non perché mi sia pentito di venirmi a confrontare con voi sui valori e i contenuti a me cari, a partire da quelli così ben espressi da Luciano Bianciardi, lo scrittore che amo di più e che ispira e anima tutto il mio essere “editore all’incontrario”.

    É successo che la decisione di accettare il vostro invito, presa in solitario, ha provocato una tale levata di scudi, più o meno motivata, da pregiudicare addirittura l’esistenza della casa editrice che dirigo dalla sua fondazione.

    Certo che oggi mi sento un po’ meno libero.”